RISCHIO CALORE: NUOVA ORDINANZA REGIONALE
RISCHIO CALORE: NUOVA ORDINANZA REGIONALE
*ORDINANZA N.71/2026 del 1 luglio 2026
Integrazioni urgenti per tutelare la salute dei lavoratori in condizioni di esposizione prolungata alle alte temperature e soggetti a rischio di stress termico all'aperto e indoor. Le nuove restrizioni integrano le tutele già previste per l'agricoltura, il settore florovivaistico, i cantieri edili all'aperto e le cave.
Le misure vengono ora estese a:
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Cantieri stradali, logistica di piazzale e consegne a domicilio (Rider): settori caratterizzati da attività svolte essenzialmente all'aperto, senza reale possibilità per i lavoratori di ripararsi dal sole e dalla calura nei momenti di picco termico.
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Luoghi indoor di produzione del vetro artistico: una novità fondamentale per i contesti al chiuso. Queste attività presentano criticità uniche, come l’esposizione continua al calore radiante dei forni fusori ad altissime temperature. L'innalzamento delle temperature estive crea in questi locali un microclima estremo e severo, altamente pericoloso per la salute e la sicurezza degli operatori.
Raccomandazioni per Datori di Lavoro e Comuni
Rimodulazione degli orari: La Regione raccomanda caldamente ai datori di lavoro di valutare, all'interno della propria organizzazione, una rimodulazione degli orari di svolgimento delle prestazioni lavorative. Si esorta inoltre al rispetto rigoroso delle Linee di indirizzo regionali in tutte le attività all'aperto e negli ambienti chiusi non climatizzati influenzati dal meteo esterno.
Fasce orarie più fresche: Si invitano i Comuni a valutare deroghe temporanee ai regolamenti locali sulla limitazione dei rumori (emissioni acustiche), per consentire alle imprese di anticipare o posticipare i lavori nelle ore più fresche della giornata.
Eccezioni e Sanzioni
Sono esclusi dal divieto gli interventi di pubblica utilità, di protezione civile e di salvaguardia della pubblica incolumità gestiti dalle Pubbliche Amministrazioni, dai concessionari di pubblico servizio e dai loro appaltatori. In questi casi, i datori di lavoro devono comunque adottare adeguate misure organizzative e operative per ridurre al minimo il rischio da calore.
Si ricorda che la mancata osservanza degli obblighi previsti dall'ordinanza comporta le conseguenze sanzionatorie previste dalla legge (compreso l'art. 650 del Codice Penale, se il fatto non costituisce un reato più grave).
Cosa prevede l'ordinanza:
Divieto assoluto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00
(la mancata osservanza dell’ordinanza comporta sanzioni).
Periodo di validità: Dal 17 giugno 2026 fino al 31 agosto 2026
Quando scatta il blocco? Il divieto NON è automatico tutti i giorni, ma si attiva esclusivamente nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio sul sito Worklimate segnala un livello di rischio “ALTO” (riferito a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” alle ore 12:00).
Per conoscere le previsioni per il tuo comune, consulta il seguente link: Worklimate
Sono fatti salvi gli eventuali accordi aziendali che prevedono misure di tutela uguali o maggiori.
Per tutte le altre attività (all’aperto o in ambienti chiusi non climatizzati), resta la forte raccomandazione di rispettare rigorosamente le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” pubblicate con DGR n.376 del 19/05/2026.